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r(E)sistere – st. 2 – Seconda puntata con Greta Margareth Cipriani

Dal palco del Tour Music Fest, che nel 2017 le aveva regalato il primo posto nella categoria Pianisti, al primo album strumentale risultato di un buon compromesso tra la visione classica e la sperimentazione contemporanea.

Ecco Piano Universo di Greta Cipriani in arte Greta Margareth, musicista e docente marsicana che vive e lavora a Roma.

Disponibile sulle principali piattaforme digitali, Piano Universo si propone come un ulteriore viaggio al di fuori dei confini classici.

Aveva già tentato questa strada con il suo singolo Tanguería, il brano che si è imposto proprio al Tour Music Fest, il cui videoclip è ambientato tra le montagne abruzzesi.

La compositrice utilizza gli effetti elettronici come compimento compositivo di una visione della musica tendenzialmente romantica, con al centro la melodia “classica”, per cui l’effetto non è solo suggestione timbrica e soluzione ardita di comunicazione ulteriore, ma è ambientazione sonora, ambiente atmosferico nel quale la melodia trova l’ideale sostegno per uscire fuori da confini troppo stretti.

La visione classica si sovrappone alla modernità come ambiente di enfatizzazione sonora delle visioni della compositrice, cosicché i suoni, i sibili, i “rumori”, le suggestioni che spesso sembrano richiamare lo spazio e l’universo, sono quel naturale rimando verso mondi ulteriori, mondi che non si esauriscono nella fisicità terrena.

Tra i riferimenti anche dei richiami al terremoto dell’Aquila che ha ispirato alcune composizioni alla penna e allo spartito.

Questo è il suo modo di r(E)sistere.